IL
FENOMENO MIGRATORIO IN CAMPANIA
Sintesi
dal “Dossier Statistico Immigrazione
XVII
Rapporto di ricerca.
Con una stima complessiva di 168.285
immigrati, ovvero oltre 30.000 persone in più rispetto
all’anno precedente,
La presenza degli immigrati in Campania è tutt’altro che omogenea, con una concentrazione massima nelle zone costiere e con una presenza, tutto sommato, modesta nelle zone interne, in special modo quelle del Salernitamo, dell’Irpinia e del Sannio. Detta presenza straniera è – più che mai – “napolicentrica”: Napoli assorbe, in termini assoluti, la più alta quota d’immigrati della regione. Sul suo territorio, si stima presente il 51,8% degli immigrati regolarmente soggiornanti, pari a 87.065 persone: quest’ultimo dato fa sì che, quella del capoluogo partenopeo, si collochi al 7° posto tra le province italiane quanto a presenze di cittadini stranieri, alle spalle, nell’ordine, di Roma, Milano, Torino, Brescia, Firenze e Treviso.
Le differenze
di genere evidenziano, ancora una volta, l’entità della presenza femminile e
l’incidenza della medesima componente sul totale della
immigrazione sul territorio regionale. La specificità e l’importanza della componente femminile sembra legata, tra l’altro, alla
rilevanza dei processi di segregazione occupazionale sulla base del genere (job-sex segregation).
Nell’ordine, Ucraina, Polonia, Marocco, Albania, Cina, Sri Lanka, Romania e Nigeria le nazioni dalle quali, più numerosi, provengono gli immigrati che dimorano in Campania.
Il lavoro è il motivo per il quale, in regione, si registra il 68,5% dei permessi di soggiorno.
Emergono, in Campania, aspetti
innovativi sul piano della composizione demografica dei flussi migratori: tra
questi, il crescente numero di bambini e minori stranieri. Dette modificazioni demografiche, sono avvenute a partire dalla seconda metà
degli anni ’90, con la presenza, sempre più numerosa, di nuclei familiari e di
bambini e ragazzi nelle scuole, fenomeno in precedenza piuttosto sporadico. I
minori stranieri, in Campania, sono stimati in 14.920 unità, con un’incidenza dell’8,9%
sul totale della popolazione straniera residente. Le province nelle quali si
registra una maggiore incidenza di minori sono quelle
di Avellino (13,1%) e Benevento (10,5%).
Tuttavia, non poche le contraddizioni: è così che, in Campania, convivono immigrazione e nuova emigrazione: cresce la precarizzazione del lavoro degli immigrati (nel 2006, secondo i dati Inail, il 25,2% degli infortuni ed il 14,2% delle morti “bianche”sono ai danni di lavoratori stranieri), mentre le esasperazioni indotte dalla vigente legislazione portano sempre più immigrati ad intraprendere percorsi senza vie d’uscita.
Il livello di frizione tra
autoctoni e migranti, si sta pericolosamente spostando dal lavoro (ormai quasi
più nessuno abusa del luogo comune secondo il quale gl’immigrati
ci rubano il lavoro) alle prestazioni di welfare, innescando così una
pericolosissima “guerra tra poveri”. Sono ferme le politiche abitative, mentre
aumenta la ghettizzazione degli immigrati,
metropolitana come rurale, centrale come periferica. Degrado e sporcizia,
contraddistinguono il quotidiano di troppe persone: non è facile esigere decoro
sociale da chi non si vede riconosciuta alcuna dignità.
Il Rapporto Immigrazione della regione Campania è stato curato dal dr. Giancamillo Trani
Dossier Statistico Immigrazione 2007 - Campania
Stranieri Stranieri Popolazione
residenti presenze (v.a.) residente
al 31.12.06 . regolari al 31.12.06
(v.a. – Istat) % su popol. al 31.12.06 % su popol.
Avellino 7.129 1,6 11.165 2,6 437.649
Benevento 3.066 1,1 4.872 1,7 288.572
Caserta 20.425 2,3 33.193 3,7 891.473
Napoli 47.577 1,5 87.065 2,8 3.082.756
Salerno 19.855 1,8 31.989 2,9 1.089.737
Campania 98.052 1,7 168.285 2,9 5.790.187
Sud 244.088 1,7 376.293 2,7 14.079.317
Italia 2.938.922 5,0 3.690.052 6,2 59.131.287
Studenti stranieri anno scolastico 2006/2007 (Ministero Pubblica Istruzione): totale 10.925
Scuola Percentuali
Infanzia 13,0%
Primaria 38,1%
I grado 27,0%
II grado 21,9%